una Mela a NYC – settimana 4

Posted: 10 aprile 2017

Il tempo non è stato affatto dalla mia parte questa settimana: pioggia, vento, freddo e un solo giorno di reale primavera in cui ho camminato circa 20 km per tutta Manhattan, da Central Park alla High Line…
Central Park poi  è meraviglioso in questo periodo perchè stanno sbocciando i fiori di ciliegio. Meraviglia!!!

posti che ho visto

Roosevelt Island
E’ una lingua di terra in mezzo all’East River. In passato era occupata quasi esclusivamente da diversi ospedali. Nel 2012 sulla punta meridionale dell’isola è stato aperto il Four Freedoms Park, dedicato a Franklin D. Roosevelt. Dall’isola si ha una bellissima vista su Manhattan e la cosa bella è che la si può raggiungere anche grazie a una funicolare pittoresca che attraversa l’East River.

American Museum of Natural History
Central Park West and 79th St
E’ il mio paese delle meraviglie, con centinaia di reperti scientifici: dinosauri, mammiferi, farfalle,… C’è anche una sezione, il Rose Center, che è la parte dedicata allo spazio. Da visitare assolutamente, ma di ore ne servono 4-5 per vederlo completamente. L’ingresso, pochi lo sanno, è su offerta libera: il prezzo che è segnalato (25 dollari) è solo un prezzo consigliato, ma potete entrare anche pagando solo 1 dollaro!!
Williamsburg
E’ un quartiere di Brooklyn, pieno di murales. Era un quartiere industriale, oggi diventato punto di ritrovo di tutti i giovani. L’East River Park è un’area a ridosso del fiume dove si può avere uno scorcio diverso su Manhattan. Bedford Avenue è la via principale della zona, ricca di negoziati particolari e vintage, di ristoranti e locali. La sera si anima e la cosa giusta è trovare un locale dove bere qualcosa e ascoltare musica live. Noi siamo stati da Pete’s Candy Store (709 Lorimer St. Brooklyn, NY).


Madison Square Garden
Parco ai piedi del Flatiron Building dove, all’ora di pranzo, si riversano tutti i newyorkesi per la pausa. E’ diventato, insieme a Bryant Park, la mia oasi in mezzo ai grattacieli. Consiglio? Andate ad acquistare qualcosa da Eataly e gustatela sui tavolini disposti nel parco.

alcuni posti in cui ho mangiato

The Little Beet
pranzo – cena


Un posticino fantastico per un pranzo -o una cena- sana e veloce. Potete scegliere tra bowl composte da verdure, cereali e un ingrediente proteico oppure comporre il vostro piatto come meglio vi piace, in maniera molto equilibrata e bilanciata. Infatti i piatti si creano scegliendo un ingrediente proteico (salmone, pollo, tofu..) e aggiungere 2 contorni tra cui vari tipi di verdure, e quinoa. Ah, dimenticavo la cosa più importante: è gluten-free. Qui date un’occhiata.

 

 

Levain Bakery
West 74th Street

E’ il negozietto fondato da due ragazze con un talento portentoso per la pasticceria. A New York in ogni angolo potete trovare un posto in cui si vendono cookies, ma pochi sono davvero di qualità. Quelli di Levain sono stati premiati come i migliori cookies della città: il piccolo negoziato in Upper West Side ha sempre una coda di persone che aspettano di gustare una merenda golosa, ma l’attesa ne vale la pena. I loro biscotti sono alti, morbidi e con un ripieno quasi liquido: io ho scelto l’Oatmeal Raisins Cookie. Peccato di gola che è permesso, ma un solo biscotto, mi raccomando!

 

 

 

230 Fifth Rooftop
230 5th Avenue

E’ il più famoso dei rooftop newyorkesi, con una vista sull’Empire mozzafiato. Si trova al 20simo piano di un edificio posto sulla 5th Avenue. Il clima non era dei migliori perchè faceva un po’ freddo, ma anche in inverno è aperto: ci sono funghi per riscaldare e si possono indossare anche accappatoi rossi per riscaldarsi. La consumazione non è obbligatoria. Noi abbiamo optato per l’ora dell’happy hour, condividendo un piatto di vita e humus e una birra.

 


Boston

Ho trascorso il weekend a Boston, innamorandomene.
Cosa vale la pena vedere?

  • Paseggiata nel centro, partendo dal quartiere con le case milionarie di Beacon Hill, passando poi attraverso i verdi parchi Boston Common e Public Garden (dove si trova il ponte sospeso più piccolo del mondo). Da lì poi iniziare l’esplorazione di Back Bay, che è il quartiere più piacevole da visitare, con piazze signorili e edifici vittoriani. Si parte ammirando da Copley Square, dove da una parte c’è la Trinity Church che si riflette nel John Hancock Building (l’edificio più alto della città) e dall’altra parte la Boston Public Library. Una passeggiata in Newbury Street è d’obbligo, con i suoi negozi d’arte e le sue gallerie. In questa via segnalo ai più golosi il Georgetown Cupcake, negozio di soli cupcake gestito da due sorelle: a quanto pare sono i migliori d’America, ma non li ho assaggiati perchè non mi piace come dolce.
  • Il Freedom Trail è un sentiero segnato in mattoni rossi che si snoda attraverso la città dal Boston Common al Bunker Hill Monument, ripercorrendo gli eventi e i loghi della Guerra di Indipendenza. Tra questi anche USS Constitution, la nave da guerra più vecchia al mondo e ancora galleggiante, situata al Charlestown Navy Yard.
  • Il Quincy Market è l’oasi dello shopping e del food. Si tratta di tre complessi (architettonicamente fantastici): nei due laterali sono situati negozi di ogni tipo, dai souvenir all’abbigliamento; nell’edificio centrale c’è la food court con un’enorme scelta: cucina cinese, greca, italiana. Ma quello che va provato è la zuppa tipica del New England: il chowder, una zuppa di molluschi e astice buona e saporita.
  • North End è uno dei quartieri più antichi e suggestivi di Boston. Ed è italiano! E’ gremito di ristoranti e caffè italiani…sembra una delizia del palato e sembra di essere a casa. (Ecco, purtroppo ci siamo solo passati…)
  • Harvard è una tappa d’obbligo. Si può entrare nel campus e passeggiare, ma non entrare negli edifici (l’11 settembre ha cambiato tutto…). Edifici in mattoncini rossi, giardini gremiti di studenti sui tavolini a studiare, intelligenza che si percepisce nell’aria…Nel campus ci sono dei musei (di storia naturale, di arte e uno -a detta della guida- bellissimo sui fiori di vetro), ma sono tutti a pagamento. Dal campus si può passare alla Harvard Square, da dove si diramano le viette del centro di Cambridge, piene di ristoranti, caffetterie e un enorme negozio dove si vende ogni genere di gadget marchiato Harvard: tra questi il The Coop è il migliore.
  • Il MIT (Massachussets Institute of Technology) è a poca distanza da Harvard. Qui c’è uno dei musei più originali della città, il MIT Museum. dal ponte lì vicino, Harvard Bridge, si può ammirare uno splendido skyline della città di Boston.

E per ora è tutto.

Grazie per aver letto le mie avventure della settimana!
F.

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