una Mela a NYC – settimana 1

Posted: 20 marzo 2017

L’arrivo a NY non è stato dei più sereni, lo ammetto. Non mi ero mai allontanata da sola dalla mia famiglia, dalla mia “comfort zone”, dai miei ritmi e dalle mie abitudini per così tanto tempo.

No, non è stato (e non è ancora ora) affatto facile iniziare questo mese da sola dall’altra parte del mondo, dove tutto ha una dimensione totalmente diversa. La difficoltà esiste anche a causa del mio carattere introverso, della mia difficoltà ad aprirmi e a socializzare. Sto affrontando tutto come una sfida con me stessa: chi vincerà alla fine? Io o…me stessa?!

Però ora non voglio raccontarvi delle mie difficoltà che sto superando, voglio raccontarvi i miei giri e i miei suggerimenti, culinari e no, della settimana. Come vi dicevo nei post scorsi, essendo già stata a NY un paio di anni fa, tralascio tutte le mete strettamente turistiche, che però vanno fatte: Liberty and Ellis Island, Empire State Building, Top of the Rock, musei vari…

In questi giorni ho girato tantissimo a piedi (media di passi giornalieri: 14.000 passi, abbassata dal giorno di neve..), percorrendo in lungo e in largo.

Posti che ho visto

Central Park
Che dire, è immenso, bellissimo…e ho scoperto che quando nevica i newyorkesi lo usano come campetto d’allenamento per lo sci di fondo!

Midtown
L’area di midtown si gira benissimo a piedi e racchiude un grande numero di posti da vedere. Si può partire dalla 5th Avenue e andare dal Rockefeller Center alla Grand Central Station (c’è un angolo dei sussurri..magari ve ne parlerò..), per poi deviare su Bryant Park e fare una sosta. Appena dietro il parco c’è la bellissima NY Public Library che una visita la merita senz’altro. Si può poi continuare a passeggiare e arrivare all’illuminatissima Time Square, affollata e piena di negozi. E infine, re di tutta la zona, l’Empire State Building!!

(Se mi chiedete “meglio salire sul Top of The Rock o sull’Empire?”…io vi rispondo che ho preferito senza dubbio il Top of The Rock!)

SoHo
Ci ho passeggiato una domenica pomeriggio soleggiata. E’ una zona che è stata totalmente rinnovata e rivalutata, in cui trovare alcuni negozi carini. Attraversate Spring street ed è una bellezza, sia architettonica, sia per i negozi. In più ci sono i sanpietrini… a me la cosa ha fatto sentire a casa, ed è l’unica zona in tutta NY dove poterli vedere!

Guggenheim Museum
Chi mi ha seguito su Instagram e ha visto le mie stories conosce la storia: stavo guardando la mia mappa quando uno sconosciuto si è avvicinato e mi ha chiesto dove fossi diretta. Guggenheim Museum, ho risposto. Lui mi da le indicazioni e io mi metto in cammino. Quando arrivo di fronte al museo (che volevo solo vedere dall’esterno…), lo sconosciuto di prima mi si avvicina e mi dice che se voglio entrare lui può farmi avere l’accesso gratuito. Eh certo che voglio, almeno mi riscaldo! E quindi mi ritrovo a passeggiare per la “vite” del museo, guardando opere d’arte astratte che….in fin dei conti mi piacciono!!! Ci sono opere di Kandinsky e Degas che mi fanno riscoprire l’amore che avevo in quarta liceo per l’arte!!

Consigliatissimo!! Poi dà su Central Park, motivo in più per una visita!

Flatiron & Union Square
Un pomeriggio, uscita da scuola, dall’Empire State Building mi sono diretta sulla Broadway, percorrendola per un piccolo pezzo verso sud. Si incontra per prima cosa il Madison Square Park, un parco campeggiato dal bellissimo edificio Flatiron (quello piatto, per capisci!). Non so perchè, ma fin da piccola sono rimasta colpita da questo insolito edificio, tant’è che mi ricordo benissimo due anni fa quanto l’ho osservato da sotto il mio ombrellino in una sera di pioggia. Continuando sulla Broadway si arriva a Union Square, dove 3-4 giorni a settimana c’è un mercatino dei produttori locali (ecco, io sono arrivata che se ne stavano andando tutti, sarà mia premura tornarci). Poco dopo Union Square, sempre sulla Broadway mi sono imbattuta nel paese delle meraviglie: Strand Bookstore, una libreria disposta su tre piani, in cui ci sono infiniti e fittissimi scaffali di legno contenenti centinaia di libri, sia nuovi che usati. Ci ho passato dentro un’ora abbondante, riemergendo con qualche bella scoperta!

High Line & Chelsea Market
Le zone del Meatpacking District e di Chelsea sono state per anni quelle più industriali di tutta Manhattan: per liberare le strade dal traffico hanno dovuto costruire dei bari elevati per il trasposto merci. Sono proprio quei binari i protagonisti dell’opera di rinnovamento urbano della città. Ora c’è un parco che percorre, elevato rispetto alla strada, diversi isolati. Una delle cose più suggestive della città. Si è in piena Manhattan senza rendersene conto! Al termine della High Line, in corrispondenza della 14th st, si trova il Chelsea Market, altro esempio di ristrutturazione e conservazione urbana. Un tempo era una fabbrica di biscotti (la Nabisco, produttrice degli Oreo!!), oggi è una galleria coperta con diverse offerte culinarie. Ho già adocchiato qualche posto dove mangiare, nelle prossime settimane vi farò sapere certamente quali preferisco!

Lì intorno ci sono dei negozi di abbigliamento carini, Theory è uno di quelli, se vi piace la moda!

Alcuni posti in cui ho mangiato


Premessa: stando qui 40 giorni ho la cucina in appartamento. Pensavo e speravo fosse maggiormente attrezzata, invece ho solo una padella piccola e una casseruola. Il microonde c’è, ma ho solo una ciotola che può essere usata. Insomma…non ho grandi possibilità di dilettarmi in cucina: non un coltello per tagliare e neppure un tagliere. Mi hanno consigliato di provvedere ad acquistare ciò che mi serve, ma non essendoci dei prezzi bassi evito! La maggior parte delle mie cene, almeno questa settimana, sono state fatte a casa: esco al mattino alle 7:30, alle 19:00 rientro e sul mio profilo Instagram potete vedere le semplici cene, che cerco sempre di bilanciare con ciò che trovo a pranzo!


Whole Food Market
Come raccontavo in precedenza, si tratta di una catena di generi alimentari biologici o comunque locali. Lì ho fatto la spesa per le colazioni e le cene e  chi ha seguito le mie Stories su Instagram si ricorderà che ho mostrato parte della spesa fatta il primo giorno. Ho pensato innanzitutto alla colazione: fiocchi d’avena per il porridge, cocco in scaglie, burro di mandorle (spremute direttamente), latte di mandorla non zuccherato. Ho acquistato poi riso basmati, uova, gallette di riso integrale, frutta fresca (mele, kiwi e banane), verdura fresca (carote  e broccoli), verdura surgelata (piselli e spinaci). Controllare sempre le etichette: anche se bio, molti prodotti sono comunque industriali, e contengono molto sale e zuccheri. E poi attenzione ai prezzi!!! E’ un posto adatto anche a un pranzo veloce: c’è un ampia zona dove poter mangiare e dove potersi preparare delle insalatone con legumi, carne o pesce con alcuni ingredienti sconditi e semplicemente lessati, altri già conditi: attenzione anche in questo caso a non scegliere piatti troppo pasticciati e conditi. Ci sono anche piatti già pronti e panini di ogni tipo: occhio anche qui ad abbinamenti, salse e condimenti.

Per un pranzo veloce meglio optare per quello di Bryant Park, che è di gran lunga migliore rispetto a quello in Columbus Circle, ottimo invece per la spesa. In quest’ultimo sono passata al volo una sera alle 20:00 per prendere qualcosa di rapido per cena: mi sono portata a casa la mia vaschetta take away con un insalata di ceci e quinoa, semplice e sana come piace a me!

Cafè Luxembourg
200 W 70th St tra Broadway e West End Ave

Qui mi ha portata la “zia” newyorkese. Si tratta di un bistrò alla francese popolato da gente tipicamente del quartiere. Nessun turista! I piatti sembravano tutti buoni e non troppo pasticciati; io ho scelto il salmone con lenticchie, cavolini di Bruxelles e funghi. E’ vicino al Lincoln Center, quindi è un posto ideale prima dello spettacolo. Richiede prenotazione!

Le Pain Quotidien

Avendolo non troppo distante da casa, ci sono stata una sola volta per colazione, appena arrivata. Ho ordinato un uovo alla coque, che servono con pane fresco del giorno e burro. Una colazione completa e saziante, giusto quello che serve per camminare per ore. Appena si entra c’è subito un profumo di pane ad accoglierti e ci si sente già meglio. Anche l’arredamento costituito di tavoli, sedie e banconi in legno contribuisce a creare una location intima in cui sentirsi a casa. Rimane sempre una certezza e un’ancora di salvezza per la colazione, ma anche per il pranzo. 

Argo Tea
949 Broadway (vicino a Madison Square Park)

Ci sono piombata dentro un pomeriggio in cui un vento gelido mi aveva fatto congelare piedi, mani, orecchie e naso. Attratta dal colore verde dell’insegna sono entrata per un tè e sono rimasta dolcemente sorpresa dalla quantità e varietà di tè che offrono. Ci sono diverse location in Manhattan, vi ho segnalato quella in cui sono stata io, sperando di ricapitarci!

Sarabeth’s Bakery
75 Ninth Avenue

Si trova all’interno di Chelsea Market ed è il posto perfetto per una merenda golosa. Non amo i dolci americani, ma quando ho deciso di entrare in questa pasticceria per il mio tipico tè riscaldante di metà pomeriggio non sapevo ancora di trovare una fetta di banana bread ad aspettarmi. Era lì, gli ingredienti buoni, il profumo ancora più buono e l’ho presa, insieme a un tè Coconut Green Tea (ec-ce-zio-na-le!). Una delle merende più buone dell’ultimo periodo!

Cookshop
156 10th Ave at 20th St

Meta molto in voga per il brunch del weekend: offrono un’ampia scelta tra diversi piatti, soprattutto a base di uova. Ideale per chi vuole poi avventurarsi sulla High Line in una domenica soleggiata. Io ho preso delle uova in camicia con humus di patate dolci: semplice e non troppo pasticciato! Propongono anche pancakes, hamburger e altre delizie (ok, forse non troppo diet) per il brunch.

Avra Madison estiatorio
14 E 60th street

Mia zia me lo presenta come ristorante greco, al che io (tra me e me) storco un pò il naso. Ma dice anche che è uno dei ristoranti migliori della città e che è difficile trovare posto: quindi devo ritenermi estremamente fortunata che ci sia un tavolo con il nostro nome riservato per le 7pm di domenica sera (prenotando alle 5pm). Il posto, bellissimo e di classe, supera le aspettative: un entrèe con pane croccante e olio extravergine di oliva (ah, quanto mi mancava il tuo *vero* sapore); a seguire chips croccanti di zucchine e melanzane con una simil tzatziki e ovviamente pesce freschissimo! Fantastico, da provare e soprattutto prenotare!!

Ora vediamo la seconda settimana cosa porterà! Se avete consigli scrivetemi una mail!

F.

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