prevenire il cancro al seno a tavola

Posted: 19 ottobre 2016

Ottobre è un mese che si tinge di rosa, è il mese della prevenzione del tumore al seno.

Sui siti dell’AIRC o della LILT potrete trovare le giuste informazioni riguardo alle attività di screening e prevenzione quotidiana, tra cui compare anche l’alimentazione equilibrata.

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Diversi studi scientifici hanno infatti dimostrato che fare attenzione a ciò che si mette nel piatto può aiutare o meno nella prevenzione del cancro al seno: questo vale per tutte le donne, ma soprattutto per le donne che hanno superato i 30 anni e per coloro che hanno familiarità con la malattia.

Vediamo quali sono gli ingredienti per la prevenzione e quali invece gli alimenti da evitare!

Via libera a:

  • crucifere

Quali sono? cavoli, cavolfiore, cavolini di Bruxelles, broccoli, rucola, ravanelli, rape. Il motivo è che questi vegetali contengono delle sostanze che agiscono positivamente nei confronti del metabolismo degli ormoni.

  • fitoestrogeni

Si tratta di sostanze vegetali che agiscono similmente agli estrogeni (ormoni femminili). Sono contenuti nella soia e nei suoi derivati, ma anche nelle alghe, nei semi di lino, nei legumi e nei cereali integrali (soprattutto nell’orzo e nella segale). Molti studi dimostrano che queste sostanze aiutino a prevenire il cancro al seno.

  • cereali integrali

Per le loro proprietà è utile, ai fini della prevenzione tumorale (non solo nei confronti del tumore al seno), aumentare il consumo dei cereali integrali in sostituzione al solito piatto di pasta. Variare scegliendo tra riso, orzo, farro, quinoa, kamut, grano saraceno meglio se biologici.

  • pesce

Ai fini della prevenzione è bene privilegiare il pesce rispetto ad altre fonti di proteine animali, perché contiene una quota superiore di omega 3 e pochi acidi grassi saturi. Il pesce da preferire è quello pescato, che proviene dai nostri mari: sgombro, alici, merluzzo, orata, branzino, cernia, triglia,…

  • grassi buoni

Innanzitutto i grassi da condimento: solo olio extravergine d’oliva, preferibilmente a crudo ed eliminare gli oli di semi perché hanno un profilo lipidico sbilanciato e una ridotta quantità di vitamina E. Poi benissimo la frutta secca e i semi, fonti di omega 3 con potere antinfiammatorio. E’ sufficiente qualche noce o mandorla oppure un cucchiaio di semi di zucca per condire un’insalata o rendere più goloso un secondo piatto..

breast-cancerGli alimenti da evitare invece sono:

  • zuccheri

il danno degli zuccheri raffinati è quello di causare l’innalzamento della glicemia e dell’insulina, che a sua volte alter la funzionalità degli ormoni (estrogeni e progesterone), il cui squilibrio spesso è alla base dell’insorgenza di questo tipo di tumore. Iniziate a fare a meno dello zucchero nel caffè, tè e infusi, bandite le bevande zuccherate, diminuite (o trovate validi sostituti) lo zucchero che usate per preparare torte e biscotti, concedetevi il dolce solo occasionalmente…

  • alcolici

Evitare gli alcolici, perché l’alcol è direttamente correlato con la comparsa tumorale in generale. Non è tanto da eliminare il bicchiere occasionale di vino, ma i superalcolici e gli aperitivi.

  • grassi “cattivi”

Bandire i grassi “trans”, che si trovano essenzialmente nei prodotto industriali e che si nascondono in tutti quei prodotti che contengono oli vegetali: leggere bene le etichette!! Limitare poi il consumo di tutti gli alimenti ricchi di grassi saturi: carne rossa, insaccati, carne trasformata, formaggi stagionati. Non significa che non debbano più essere inseriti nella propria alimentazione, ma che + meglio non mangiarli, complessivamente, non più di 3 volte a settimana.

Presentati gli ingredienti da portare a tavola, ci tenevo a ricordarvi che tutto questo discorso non esula dai capisaldi della prevenzione: mantenersi “snelli” e mantenersi attivi!

Innanzitutto bisogna conoscere se il proprio peso è in un intervallo accettabile, calcolando il BMI: si calcola dividendo il peso in kg per l’altezza in metri elevata al quadrato (ad esempio una persona che pesa 70 kg ed è alta 1,74 ha un BMI = 70 / (1,74 x 1,74) = 23,1.). Se il BMI è compreso tra  18,5 e 24,9 si è all’interno di una fascia più sicura.

E poi bisogna fare movimento:  in pratica è sufficiente un impegno fisico pari a una camminata veloce per almeno mezz’ora al giorno

AIRC, insieme alla mia amica ostetrica, ci ricorda che anche allattare i figli  aiuta a prevenire il tumore del seno: l’allattamento consente alla cellula del seno di completare la sua maturazione e quindi di essere più resistente a eventuali trasformazioni neoplastiche.

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Potevo non lasciarvi una ricettiva ad hoc?


Orzo con cime di rapa, broccoletti e pinoli

cosa serve per 2 porzioni

  • 150 g di broccoli siciliani
  • 150 g di cime di rapa
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 140 g di orzo perlato
  • 20 g di pinoli tostati
  • Sale q.b
  • Pepe nero macinato fresco

come si fa

uno: Lessare i broccoli in abbondante acqua calda per qualche minuto (finchè il gambo diventa morbido), poi scolateli e schiacciateli con una forchetta. Tenete da parte metà dell’acqua di cottura.

due: Cuocete le cime di rapa in acqua in ebollizione. Quando saranno tenere scolatele e frullatele, (aggiungete parte della loro acqua di cottura per ottenere la giusta consistenza). Unite il resto dell’acqua di cottura a quella dei broccoli.

tre: Prendere una padella e amalgamare la crema di rape ai broccoli, facendoli saltare con l’olio extravergine d’oliva.

quattro: Nel frattempo fate lessare l’orzo nell’acqua di cottura delle verdure salata. A cottura ultimata scolatelo e saltatelo in padella con la crema di condimento. Distribuire in due piatti fondi e guarnire con una manciata di pinoli tostati e una grattugiata di pepe!

F.
{check your babies..}

fonte: AIRC

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