muoversi e stare in forma

Posted: 9 maggio 2017

Muoversi e stare in forma. La difficoltà, diciamocelo, è iniziare: a volte serve solo lo stimolo giusto, una motivazione adeguata, la spinta che ci faccia entrare nel giusto vortice di movimento e benessere.

E se questa motivazione non la si trova da nessuna parte, perché non farsi aiutare da un amico tecnologico?

N.B. Non sono pagata dall’azienda per pubblicizzare questo prodotto, ma ve lo voglio consigliare proprio perché io lo trovo molto utile per motivare al movimento. Certo è che non si deve pensare che questo strumento sostituisca il parere di professionisti, sia dietisti che personal trainer.

Sto parlando di uno smart tracker, più precisamente del mio nuovo FitBit Alta HR, uno strumento che monitora i livelli di attività giornaliere, oltre ad avere molte altre funzioni.

 come funziona?

Una volta collegato il braccialetto all’App si devono inserire i tuoi propri dati e impostare gli obiettivi personali: vuoi muoverti di più? vuoi bere di più? vuoi perdere peso? In base a tutti gli obiettivi che ci si pone il braccialetto invia dei messaggi che aiutino a tenere monitorati gli sviluppi giornalieri. Ecco cosa succede:

  • il braccialetto ti invia notifiche, con una leggera vibrazione, ogni volta che bisogna ricordarsi di  fare qualcosa: ricorda di fare 250 passi ogni ora, ricorda di bere, ricorda di andare a dormire a una certa ora (che impostiamo noi) affinché si raggiungano le ore di sonno adeguate
  • riconosce il movimento continuo, riuscendo a rilevare se ti stai allenando (non solo quando si corre o si praticano sport che prevedono passi, ma anche quando si va in bicicletta o si fanno esercizi). 
  • ricorda, con dei leggeri reminder, di muoverti, aiutandoti a mantenerti attivo
  • fornisce consigli personalizzati
  • premia con medaglie per stimolare un maggior movimento.

cosa fa?

Queste sono le funzionalità:

  • monitoraggio dell’attività giornaliera: registra il numero di passi, distanza e minuti attivi. Il braccialetto quindi conta i passi e i km percorsi, misura qu
  • monitoraggio della qualità del sonno con Sleep Stages: il braccialetto utilizza le variazioni della frequenza cardiaca per stimare il tempo trascorso nelle fasi di sonno leggero, profondo, REM e di veglia notturna.
  • monitoraggio del battito cardiaco: sfrutta il monitoraggio continuo del battito cardiaco e registra l’attività del cuore per l’intera giornata, durante l’allenamento e in ogni situazione.
  • riconoscimento dell’allenamento: rileva automaticamente determinati esercizi (corsa, ellittica, bicicletta e altro) e li registra nell’app Fitbit.
  • calcolo delle calorie bruciate: misura le calorie bruciate ogni giorno, non solo se si compiono passi, ma anche quando ci si allena in altro modo.
  • monitoraggio dell’acqua bevuta: ogni volta che si fa un sorso d’acqua si può registrare la quantità sull’App. In questo modo si tiene monitorato quanto si beve, tendendo sotto controllo il proprio obiettivo. Trovo che questa funzionalità sia molto utile per coloro che hanno problemi nell’aumentare l’apporto idrico: arrivano infatti notifiche sul bracciale che, oltre a ricordarti di bere, ti “sgrida” quando si beve troppo poco!
  • monitoraggio dell’alimentazione: questa è la funzionalità più critica, forse perché entra a stretto contatto con il mio lavoro. L’ho usata per 2-3 giorni, per valutare se la stima delle calorie è corretta e sì, lo è. Però attenzione, perché come vi ho sempre detto, il mero calcolo delle calorie non è utile per avere un’alimentazione equilibrata e corretta! Chi non è esperto in nutrizione può fare delle considerazioni drastiche e scorrette e arrivare a eliminare dalla propria dieta certi alimenti fondamentali. Nel mio lavoro spesso sento considerazione, soprattutto da parte di donne che vedono la parola “calorie” come un nemico: avere sott’occhio l’apporto calorico di ogni alimento che mangiamo, senza avere una minima idea e percezione di quanto/come quell’alimento possa essere importante o meno è “pericoloso”. Mi spiego meglio: abbiamo aggiunto 1 cucchiaio di olio extravergine all’insalata e l’apporto calorico del pranzo è aumentato di 90 kcal?! Il primo pensiero che verrebbe da fare è quello di non usarlo più, di tagliarlo dalla propria dieta. Eh beh, l’olio certo che ha un certo potere calorico, ma è FONDAMENTALE. Oppure altro esempio: siamo uscite a mangiare la pizza, aggiorniamo l’App e strabuzziamo gli occhi davanti al fatto che una pizza margherita abbia un apporto calorico di circa 800 kcal? Ok, non mangerò mai più pizza: questo sfreccia nelle menti di chi è sempre a dieta. Ed è quì l’errore. Non bisogna ragionare né in termini di “elimino completamente questo alimento” né in “non mangerò mai più questo piatto”, ma bisogna trovare l’equilibrio. Ecco, magari non accompagnamo la pizza a una porzione di patatine fritte e non prendiamo una fetta di cheesecake o una coppa di gelato, ma possiamo gustarcela senza troppi sensi di colpa! Quindi usate questa funzionalità con le pinze. Può essere utile  per chi è seguito dal punto di vista dietetico da un professionista e si voglia monitorare cosa si mangia, per avere più consapevolezza di porzioni, sgarri e attinenza allo schema…un po’ come fosse un diario alimentare!

differenza tra attività fisica e stile di vita attivo

Quante volte durante le visite mi sono sentita dire “ah, dottoressa, non faccio attività fisica, ma mi muovo tutto il giorno!”. Avete mai quantificato questo movimento??

Se ci poniamo come obiettivo di fare 10.000 passi al giorno (il minimo direi) vi potete accorgere che, se vivete in un piccolo paese e fate un lavoro d’ufficio, non è così facile raggiungerlo né tantomeno superarlo. E’ necessario in questo caso programmare una camminata o una corsa di almeno 4-5 km. 

Diversa è la situazione se abitate in città: c’è più occasione per muoversi, le distanze sono ben diverse e l’obiettivo dei 10.000 passi è più facilmente ottenibile. In questo secondo caso, però, sì, ci si è tenuti attivi, ma non si è fatta della vera e propria attività fisica. Avete capito qual è la differenza?

Quello che sto dicendo è che, in entrambi i casi raggiungere i 10.000 passi è l’obiettivo per mantenersi attivi, ma non possiamo dire che è una vera e propria attività fisica se non si sono programmati quei famosi 4-5 km (almeno!!) di camminata continuata a passo sostenuto o corsa. Utile poi sarebbe incrementare i famosi 10.000 passi quotidiani con 2-3 sessioni di allenamento di diversa tipologia, in base ai vostri gusti e alle vostre esigenze, affidandovi a personale competente.

la mia esperienza

E io? Cosa ci faccio con uno smart tracker?

Circa due anni fa, quasi per gioco e avendolo visto al polso della zia americana, ho acquistato il mio primo contapassi. Era rosso, della Jawbone, e si limitava a contare i passi e la distanza percorsa. Me ne sono innamorata! Perché, a volte un po’ pigra e svogliata, mi ha motivata moltissimo al movimento solo per il semplice motivo di voler vedere sul display del telefono le stelline e la medaglia per aver raggiunto l’obiettivo!

Mi è stato di sostegno in un periodo in cui, per motivi di salute, ho dovuto limitare moltissimo la mia attività fisica, riducendo al massimo tutti gli esercizi e soprattutto la corsa: sapere di compiere i 10.000 passi quotidiani era una sorta di rassicurazione. E poi l’ho testato sul mio corpo: muoversi tutti i giorni mi faceva sentire bene!!

In due anni ho capito (e l’App me lo ha confermato) che sono solamente due i mesi in cui faccio fatica a raggiungere l’obiettivo quotidiano, arrivando a volte neppure alla metà: gennaio e febbraio. Non male.

Ho poi trascorso il mio mese a New York senza del mio amico braccialetto, perché mi ha voluto abbandonare il primo giorno della mia avventura, ma avevo il contapassi del iPhone. Non è così accurato e non da motivazione, però almeno ho scoperto che la mia media di passi giornalieri è stata di 14.500 e circa 12 km al giorno (con picchi di 25 km!!).

Lo consiglio? Io sì, lo consiglio soprattutto a coloro che hanno uno stile di vita sedentario, così da incentivarli al movimento. Dopo una o due settimane di “relazione” con il braccialetto la voglia di muoversi viene naturale. Ricordate che, per la perdita di peso, è FONDAMENTALE il movimento: 10.000 passi al giorno sono il primo obiettivo che potete porvi per aumentare il vostro livello di attività fisica e per agevolare il calo ponderale!

F.

Foto di Una Marmellata di Foto

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