mangiare mindful

Posted: 8 novembre 2016

Il cibo occupa un posto di grande rilievo nella nostra vita: ci troviamo continuamente esposti agli stimoli dettati dall’alimentazione e come minimo tre volte al giorno ci troviamo nella situazione di dover scegliere cosa mangiare e nutrirci.

All’alimentazione sono correlate una serie di emozioni: il mangiare certi cibi, in certi luoghi, con certe persone fa sì che a un determinato alimento siano attribuite sensazioni ed emozioni differenti.

Mangiare mindful significa trasformare un momento spesso affrettato e sottovalutato in una vera esperienza spirituale. Significa imparare a mangiare con consapevolezza: quando si presta davvero attenzione a ciò che si mangia e beve si riesce a coltivare la gratitudine per il cibo, che può trasmetterci una sensazione di benessere e pace.

Innanzitutto bisogna mangiare con piacere. Spesso si mangia troppo a causa dello stress e la causa principale è da attribuire al cortisolo, l’ormone dello stress: il corpo pensa di essere in pericolo e chiede più carburante per il lavoro che probabilmente dovrà fare. E quel carburante in più non lo si cerca in carote e zucchine, ma in zuccheri e carboidrati che possono essere facilmente trasformati in energia. ll corpo non sa discriminare il pericolo reale da uno percepito, fa solo quello per cui si è evoluto! Bisognerebbe quindi introdurre nella propria vita quotidiana un’alimentazione gradevole e mindful, che abbia un’effetto calmante e gratificante.

consigli-mindful-eating-jpgVediamo insieme alcuni consigli per vivere un’alimentazione mindful:

  • Non saltare i pasti

Restare a digiuno troppo a lungo rende impossibile praticare un successivo pasto mindful perchè la fame porta a mangiare troppo voracemente e velocemente, senza che il cibo appaghi. E poi i rischi sono duplici: ci si orienta prevalentemente su alimenti ricchi di carboidrati e zuccheri e spesso si mangia una quantità eccessiva di cibo

  • Dedicare il giusto tempo al pasto

Bisogna dedicare il giusto tempo al pasto, evitando che il momento venga “offuscato” da altre attività. Per un pasto mindful bisogna sedersi! Quindi una volta che il cibo è pronto, sedetevi e fate dei respiri per connettervi con il momento presente e con il cibo che state per mangiare. Siete tra coloro che prendono il cibo d’asporto nella pausa pranzo o che si porta il pranzo nella schiscetta? Beh, cercate un tavolo dove poter mangiare in tranquillità, meglio se lontano dalla scrivania dove c’è il pc. Se dove lavorate non esiste un posto del genere, perchè non siete proprio voi a proporne la realizzazione?! A volte bisogna farsi avanti senza timori!

  • Preparare la tavola come se ci fosse un ospite!

Cercate di rendere la situazione del pasto gradevole, dedicate qualche minuto anche a questo: scegliete tovaglia e stoviglie che vi piacciono, arricchite la tavola con candele o semplicemente con un fiore! Questo vale anche anche se siete da soli e avete solo 30 minuti per poter mangiare. La differenza è sostanziale! Un’altra cosa spesso data per scontata: mettete il cibo nel piatto in piccole porzioni, perchè mangiarlo direttamente dalla confezione, che sia un panino o uno snack, non è molto mindful!

  • Osservare in che modo si mangia

Nel momento in cui si mangia bisognerebbe porsi e rispondere a domande del tipo: cosa mangi? quanto mangi? dove mangi? come ti senti dopo aver mangiato? come ti senti prima di mangiare?. Le risposte potrebbero aiutare a migliorare il momento del pasto se ci si rende conto che l’atmosfera non è quella ideale o che il cibo non è sufficientemente appagante e sano, o che si è mangiato troppo velocemente. Farsi un auto-analisi aiuta a migliorarsi

  • Non fare altro mentre si mangia

La nostra vita è già piena di distrazioni e non è inconsueto che nelle famiglie si mangi con la televisione accesa, gli iPhone in mano o che si faccia colazione rispondendo già a mail di lavoro. Perché non rendiamo il luogo del pasto un electronic-free zone? Questo non significa che non si possa mai e poi mai godere di una cena rilassata davanti alla tv, ma questa dovrebbe essere l’eccezione, non la regola! Lo stesso vale per libri e giornali: mettete via tutto, il momento della lettura è un altro! Non fa molto famiglia americana dei vecchi film?

  • Mangiare in silenzio

Sì, mangiare in competo silenzio può essere impossibile in una famiglia con bambini, ma il pasto è il momento migliore per tranquillità e riflessione. Provate a introdurre l’idea come se fosse un gioco del silenzio (“vediamo se riusciamo a mangiare per 5 minuti in completo silenzio”) oppure potreste suggerire la “regola” del pasto silenzioso settimanale. Se il pasto è l’unico momento di scambio e conversazione, provate a fare la colazione (o uno snack) da soli e in completo silenzio.

  • Mangiare lentamente

Mangiare non è una gara: prendersi il giusto tempo per gustare il cibo è una delle cose già sane che si possano fare! Questo aiuta a notare quanto si è piacevolmente sazi e a fermarsi prima di mangiare troppo. Il consiglio è di fare piccoli bocconi e masticare a fondo in modo da apprezzare il cibo e migliorarne la digestione. Masticare è una delle cose più semplici che si possano fare e, orientativamente, bisognerebbe masticare un boccone circa 25 volte prima di deglutire. Per tenere a mente questo consiglio ed evitare di mangiare troppo velocemente potete appoggiare la forchetta tra un boccone e l’altro. Inoltre aspettate di aver deglutito prima di caricare la forchetta con un nuovo boccone!

  • Ascoltare lo stomaco

Uno degli scopi dell’alimentazione lenta e mindful è quello di capire cosa lo stomaco vuole comunicarci prima e dopo aver mangiato. Dopo ogni boccone fermatevi e decidete se si ha ancora bisogno di cibo o il desiderio di mangiare è dovuto ad altri motivi, come gola o nervosismo. In questo caso non è lo stomaco a parlare, ma la testa. Non è la fame, ma la gola. E allora provate a distogliere il cervello alzandovi da tavola e dedicandovi ad altro.

  • Accendere i sensi

Il momento del pasto è un’esperienza multisensoriale da vivere con i cinque sensi. Osservate il cibo che c’è nel piatto, toccatelo con le mani (se possibile), con le labbra e con la lingua. Cogliete il profumo del cibo e la consistenza prima di deglutirlo. Questo modo di gustare il cibo vi farà sicuramente mangiare più lentamente, apprezzando maggiormente il pasto. Un’ottima pratica mindful è quella di dare il primo morso a occhi chiusi, per focalizzarvi sul gusto e sulle consistenze del cibo in bocca, senza le distrazioni della vista.

  • Cercare di riconoscere ogni singolo ingrediente

Questo può essere un utile modo per focalizzarvi sul momento del pasto e mangiare più mindful. E’ particolarmente divertente al ristorante, quando non si è a conoscenza di tutti gli ingredienti utilizzati. E sicuramente questa pratica vi potrà aiutare a diventare più creativi in cucina!

momenti di mindfulnessVi posso consigliare un libro carino (in inglese) che vi possa dare preziosi consigli e insegnare piccole pratiche mindful: Eating the Moment di Pavel G. Somov. 

F.

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