mangiare a New York, mi salverò?

Posted: 9 marzo 2017

“Vai in America? E cosa mangerai? Chissà con quanti chili tornerai!”. Alzi la mano chi non si è mai sentito rivolgere una frase di questo tipo avendo un biglietto per gli States in mano. Certo, è vero che chi ci tiene alla linea e al mangiar sano, l’America non è proprio il paese ideale: sto andando nel paese in cui ad ogni angolo (ma che dico, ad ogni metro) c’è un fast-food, nel paese in cui le porzioni sono tutte raddoppiate, nella patria in cui la Coca-Cola costa meno dell’acqua e in cui zuccheri e grassi (non quelli buoni) la fanno da padroni.

Indiscutibilmente è vero che nella parte centrale degli USA, soprattutto nei piccoli centri è difficile reperire cibo diverso da hamburger e patatine o uova e bacon ma è anche vero che nelle grandi o medie città mangiare sano è possibile e le soluzioni sono tantissime.

Anzi, in città importanti come New York negli ultimi anni è nata una “cultura” vera e propria del mangiare sano e biologico.

Detto ciò, mi salverò? Sono certa di potercela fare senza grandi problemi! Questo anche perchè vivrò in appartamento, con la possibilità di preparami i pasti per conto mio.

Far la spesa certo che nasconde le sue insidie, soprattutto in uno stato in cui la legislazione riguardante il cibo non è così ferrea come quella in Italia e in Europa. Il mio precedente viaggio mi ha permesso di iniziare a fare delle valutazioni riguardo il cibo in America.

Ho già messo in conto di spendere abbastanza per pasti e spese sane: negli ultimi anni le catene di cibi organic stanno aumentando, ma hanno dei prezzi considerevolmente alti se li paragoniamo a hot-dog e patatine che costano 3-4 dollari. Ma non voglio farmi del male, anche perchè 40 giorni non sono proprio pochi, e quindi ho ragionato che preferisco tornare a casa con qualche soldo in meno piuttosto che con cibo di cattiva qualità in corpo e meno energie.

Il fatto, brutto, è che in America tutto è pieno zeppo di OGM: dalla carne, al latte alle verdure. Sulle confezioni è specificato quando NON sono contenuti: ergo, se non c’è scritto niente lascerò il prodotto sullo scaffale. Ho letto che una delle marche di latte migliori a NY è la Wallaby e la Siggi per gli yogurt: lo tengo a mente se dovesse venirmi voglia di latticini, anche se, come potete vedere dalle  ultime pubblicazioni su Instagram o Facebook, sto cercando di evitarli quasi completamente.

New York è una città cosmopolita, è la città che non dorme mai e ha una grande varietà di offerte e mangiare sano non è impossibile, questo l’ho capito durante il mio primo soggiorno.

Per i generi alimentari a New York si può andare da Whole Foods Market o Fairway Market o Gary Null Whole Foods. E ho scoperto di averne uno nella stessa via, quindi devo solo preparare una lista della spesa pronta per l’arrivo, dove non mancheranno cereali, fiocchi d’avena, frutta secca e altro ancora.

L’unico che ho provato precedentemente (in Inghilterra però) è Whole Foods Market che vende alimenti biologici: si tratta infatti di una catena di ristoranti-supermercati, dove è possibile trovare anche  cibi pronti, come zuppe, primi, secondi di pesce o carne, molti tipi di pane e frutta di ogni tipo. Vi mostrerò come funziona…seguite la mia avventura su Instagram!

Mi sono anche segnata una serie di locali dove magari capiterò e allora vi dirò se vale la pena tenerli in considerazione:

Li avete provati?

Ne avete altri da consigliarmi?

F.

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