La Sfida di Febbraio – Meno caffè

Posted: 9 febbraio 2018

da domenica 11 febbraio a sabato 17 febbraio

Eccoci alla seconda sfida dell’anno. Alla prima (qui l’argomento) avete partecipato con grande interesse e per questo vi ringrazio.

Molte di voi mi hanno scritto dicendomi di sentirsi molto meglio dopo aver eliminato gli zuccheri per una settimana e avendoli di conseguenza ridotti anche nelle settimane a venire.
Perchè gli zuccheri sono una vera e propria dipendenza. Così come il caffè!

L’obiettivo delle sfide che vi propongo è sempre quello di
creare in voi consapevolezza in quello che scegliete, in quello che mangiate, in come vi rapportate al cibo.

Ma veniamo al vero protagonista di questa sfida. Il caffè.

Chi lo beve?
Quanti ne bevete al giorno?
Per voi è un semplice rituale, un momento di condivisione con una persona cara o è un vero e proprio bisogno contingente a cui non riuscite dire di no?

Per me, ad esempio, è un rito di metà mattina con mia mamma. Non tutte le
Ma per arrivare ad avere questo rapporto “sereno”  ho prima trascorso un periodo di semi-dipendenza: senza quel caffè a metà mattina non c’era verso di andare avanti. Idem dopo pranzo! Ora ne berrò 2-3 a settimana!

Gli effetti positivi quali sono?

Inizialmente maggior concentrazione e attenzione, ma andando avanti il consumo di caffeina fa aumentare il livello di tolleranza: se inizialmente ci bastava una tazzina a tenerci svegli, alla fine ne avremo bisogno di tre o quattro al giorno. Con l’aumentare del numero di tazzine, aumentano gli effetti negativi.

Gli effetti negativi dell’abuso di caffè sono molto diversi da quelli che si potrebbe pensare: irritabilità, stanchezza, mal di testa pulsante, sbalzi d’umore, disturbi intestinali, bruxismo, tensioni muscolari, senso di allerta, ipertensione, eccessiva eliminazione renale (pipì che odora di caffè). Questi effetti si sentiranno solamente con l’astensione dalla caffeina e se presenti…significa che il vostro rapporto con il caffè era alla stregua della dipendenza.

Chi si occupa di espellere la caffeina dal nostro corpo?

Principalmente il fegato, il nostro organo detossificatore. Chi soffre di patologie epatiche o fa uso quotidiano di farmaci (compresi antipertensivi e pillola anticoncezionale) dovrebbe astenersi dal consumo di caffè perchè il fegato si sta già occupando di metabolizzare questi.

Chi ne risente della caffeina?

In particolare le nostre ghiandole surrenali. La caffeina è infatti una sostanza nervina che stimola le ghiandole surreneli a produrre gli ormoni dello stress, in particolare adrenalina. Un bene, penserete. Invece il consumo abituale di caffè porta a condizioni di stress e agitazione costante, sottoponendo le nostre povere ghiandole surrenali ai lavori straordinari. Conseguenze? Solo gli effetti negativi: stanchezza, irritabilità e cortisone ematico elevato.

Per una settimana impegnatevi in questa sfida, la regola è una ed è semplice: niente (o radicalmente meno) caffè!

Sostituzioni per non perdere quel rituale.

Sostituitelo con un caffè d’orzo o un ginseng (attenzione che alcuni sono iperdolci!!).
Ora in molti bar si trovano bevande succedanee del caffè, alla stregua del ginseng: alla curcuma, al pistacchio, alla nocciola. Sono più zuccheri che altro!

E il decaffeinato?
Il caffè decaffeinato si ottiene trattando il caffè: il processo lascia almeno 10mg di caffeina per tazzina. Molto meno rispetto ai 70-80 mg classici, ma se dobbiamo disintossicarci va fatto per bene. Quindi inizialmente, niente caffè deca. 

Ancor meglio optare per un bel tè o un infuso…che fa ancora più rituale!

Se decidete di accettare la sfida e di interrompere la vostra assunzione di caffè dovete essere pronti a queste conseguenze: per questo motivo farei partire la sfida, insolitamente, di domenica!

Durante questa settimana condividete con me, su Instagram e Facebook, i vostri rituali decaffeinati usando il tag #lasfidadelladietista.

F.

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