la dieta low FODMAP

Posted: 3 marzo 2016

La Sindrome dell’Intestino Irritabile (IBS o SII) è un disturbo gastrointestinale che può presentarsi con una grandissima varietà di sintomi: meteorismo, formazione di gas, gonfiore addominale, flatulenza, crampi addominali, diarrea o al contrario stipsi, nausea e senso di malessere generale. Le cause non sono ancora chiarissime, ma la maggior parte degli specialisti in gastroenterologia la ritiene una condizione psicosomatica, legata allo stato emotivo del soggetto e esacerbata in particolare modo dalla condizione di stress psicofisico. E’ definita Sindrome perché è un disturbo da cui non si può guarire in maniera completa, ma grazie alle giuste scelte alimentari si può alleviare, e di molto, la sintomatologia e favorire il benessere.

low fodmap libro SheperdRecentemente, più precisamente a partire dal 2005, in Australia sono stati effettuati diversi studi per identificare un approccio dietetico efficace per migliorare la sintomatologia nei pazienti con IBS. Gli studiosi e ricercatori hanno allora proposto la dieta Low FODMAP. Ciò che rende efficace e forte questa dieta è l’eliminazione contemporanea di tutti gli alimenti “trigger” e “dannosi” per la sindrome dell’intestino irritabile. Non si tratta però, diversamente da quanto spesso si possa credere, di intolleranza alimentare, ma di malassorbimento.

Vediamo meglio insieme cosa sono questi FODMAP.

Il termine FODMAP è l’acronimo inglese di: “Fermentable Oligosaccharides, Monosaccharides, Disaccharides and Polyol”,  ovvero “Oligosaccaridi, Disaccaridi e Monosaccaridi Fermentabili e Polioli”. Si tratta di carboidrati a corta catena che, in persone particolarmente sensibili, non vengono ben assorbiti nel tratto gastrointestinale e provocano i sintomi tipici dell’IBS. Questi carboidrati vengono fermentati dal microbiota intestinale, causando la comparsa di gonfiore, dolori addominali e meteorismo. Inoltre hanno anche proprietà osmotiche: ciò significa che richiamano acqua a livello del grosso intestino, alterandone la normale funzionalità e il transito.

FODMAP2Dicevamo:

Oligosaccaridi: fruttani nel grano (quindi pasta, pane, prodotti raffinati da farina bianca..), segale, orzo, cipolla, aglio, supplemento di fibra e galattoligosaccaridi (GOS) nei legumi

Disaccaridi: lattosio nel latte e latticini, alimenti addizionati di lattosio (prosciutto cotto)

Monosaccaridi: fruttosio in eccesso in alcuni frutti come anguria, mango, mele, pere e nel miele, sciroppo d’agave e glucosio-fruttosio

Fermentabili: che sono digeriti rapidamente dalla flora batterica

Polioli: sorbitolo, manipolo, maltitolo, xilitolo, isomaltolo si trovano in alcuni frutti come albicocche, mele, prugne, pesche, pere e verdura come funghi e cavolfiori. Sono usati coe additivi e dolcificanti nell’industria alimentare (guardare etichette).

fodmapsLa dieta low FODMAP prevede una fase di eliminazione iniziale e una successiva fase di reintroduzione. La fase di eliminazione prevede la totale esclusione dalla dieta degli alimenti incriminati fino al miglioramento dei sintomi, per un periodo limitato di tempo (dalle 2 alle 6 settimane); nella fase successiva i cibi contenenti FODMAP vengono reinseriti nella dieta uno a uno per permettere di comprendere quali sono quelli che provocano la sintomatologia.

Bisogna tener presente che i FODMAP hanno un effetto cumulativo: spesso è quindi necessaria l’assunzione di più alimenti contenenti FODMAP per accusare i sintomi. Il lavoro di eliminazione e reintroduzione è quindi volto anche a comprendere la vostra personale soglia di tollerabilità e individuare quali alimenti sono maggiormente colpevoli di altri.

Non banalizziamo però: la FODMAP diet non è una semplice lista di alimenti vietati che non devono essere consumati frequentemente. Si tratta di un approccio terapeutico da intraprendere sotto le indicazioni di uno specialista che sappia come strutturare la vostra “nuova” alimentazione, bilanciando in maniera opportuna i nutrienti per evitare carenze nutrizionali e che sappia consigliarvi come gestire la dieta in diverse situazioni.

F.

2 Comments

  • Federica 27 settembre 2017 at 9:49

    Ciao Francesca! Complimenti per il blog, scrivi articoli molto interessati dai quali molto spesso mi ispiro per ricette o abitudini alimenti sane. Leggendo il tuo articolo riguardante la sindrome dell’intestino irritabile ho finalmente chiarito un po di questioni che non avevo ben chiare..

    Dal momento che in effetti mangio spesso gli alimenti “incriminati” vorrei provare a sospenderli dalla mia dieta quotidiana, potresti darmi dei consigli su come e con cosa sostituirli?

    Grazie

    Federica

    Reply
    • franci 27 settembre 2017 at 12:07

      Ciao Federica, grazie mille e sono contenta tu abbia trovato informazioni interessanti nei miei post.

      Per quanto riguarda la fase di eliminazione, sostituzione e successiva introduzione degli alimenti contenenti FODMAP, la questione deve essere molto personalizzata. Quindi mi è impossibile darti dei suggerimenti e consigli adatti a te senza sapere la tua storia, i tuoi sintomi e analizzare le tue abitudini alimentari. Per questo motivo ti consiglio di essere seguita da qualcuno esperto in alimentazione low FODMAP, oppure, se vuoi essere seguita da me, attivare con me il servizio di consulenza nutrizionale a distanza (se vivi lontano dal mio studio).

      Ti auguro buona giornata!

      Reply

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