il secondo trimestre di gravidanza: l’alimentazione

Posted: 8 gennaio 2018

Il secondo trimestre di gravidanza è, dei nove mesi, quello più tranquillo per la mamma: le nausee sono (si spera!) passate e il peso del pancione non è fastidioso.

Sin da subito, da quando il test risulta positivo e si vorrebbe urlare al mondo “diventerò mamma!”, nasce l’esigenza a mangiare sano: niente alcolici, dieta equilibrata, niente eccessi. Ma, mentre nel primo trimestre, a causa dei disturbi, spesso la via della totale sana alimentazione non è praticabile, questi sono i mesi in cui ci si potrà dedicare maggiormente all’alimentazione.

Mangiare per due?

Le nostre nonne dicevano “mangia per due che il bimbo deve crescere”. Non è poi così necessario. E’ vero che da partire dal secondo trimestre bisogna mangiare un pochino di più, ma senza esagerare e senza abbuffarsi.  L’aumento di peso è inevitabile, ma non per questo non si può e deve controllare. L’incremento calorico della dieta, nel secondo trimestre, è di circa 350 kcal che andrebbero distribuite nell’arco della giornata: è sufficiente aumentare un pochino la porzione di pasta, aggiungere uno spuntino in più con fette biscottate o uno yogurt e granola ad esempio. Meglio che queste calorie non derivino da fette di panettone avanzato, vaschette di gelato mangiate davanti alla televisione o fritti 8anche perchè…altro che 350!!).

Direi che non si deve mangiare per due, ma due volte meglio!

Il peso: quanto dovrebbe aumentare?

Nel primo trimestre la futura mamma dovrebbe aumentare di circa 1 kg, ma nei casi di nausee profonde non è insolito subire un leggero calo di peso. Dal secondo trimestre, invece, l’aumento di peso è dovuto dall’aumento del seno, delle dimensioni dell’utero, della placenta e del liquido amniotico e soprattutto del feto: la mamma potrà aumentare di circa 1,5-1,6 al al mese. Le linee guida dicono che una donna normopeso, al termine della gravidanza, dovrebbe aumentare non più di 9-12 kg.

Semplici consigli

L’alimentazione della futura mamma dovrebbe prevedere 5 pasti distribuiti  ed equilibrati nell’arco della giornata. Nel caso in cui non si riesca a mangiare in maniera sufficiente ai pasti, consiglio di frazionare ulteriormente la dieta, aggiungendo uno spuntino in più, magari dopo cena, sempre equilibrandolo con il resto della giornata.

L’alimentazione in gravidanza deve essere più ricca di alcuni nutrienti e priva di altri.

Proteine

L’apporto di proteine deve essere leggermente incrementato, perchè queste sono necessarie per lo sviluppo fetale. Nel secondo trimestre il fabbisogno proteico aumenta di circa 7 grammi al giorno: in altre parole basta un uovo oppure una manciata di legumi da aggiungere a un sugo.

Il consiglio è quello di non far mai mancare, ai due pasti principali, una quota di proteine così da garantirsi il fabbisogno. Pesce e legumi (che forniscono anche fibre per contrastare l’intestino impigrito) sono un’ottima fonte di proteine, alternative alla carne e formaggi.

Grassi

Per mantenere una buona alimentazione, occhio ai grassi! Non significa che vanno eliminati o ridotti drasticamente, ma che vanno scelti appropriatamente. E’ consigliabile imitare il consumo di burro e di grassi contenuti in salumi, formaggi, panna e salse. Bisogna invece dare prevalenza all’olio extravergine d’oliva (almeno 3-4 cucchiai al giorno) e grassi della frutta secca. È molto importante incrementare l’assunzione degli acidi grassi essenziali Omega 3, perchè hanno un ruolo chiave sullo sviluppo del sistema nervoso e sanguigno fetale: consiglio quindi l’assunzione di pesce pescato almeno 3 volte a settimana.

Carboidrati

I carboidrati devono coprire, come sempre, ameno il 55% del fabbisogno quotidiano, mantenendosi quindi la principale fonte di energia. Non è vero che i carboidrati fanno ingrassare, bisogna solo scegliere quelli adatti: cereali integrali, riso, patate, pane di segale, fiocchi d’avena sono ottime fonti. Da ridurre invece i prodotti da forno raffinati, ottenuti con farine 00, zuccheri e grassi (focacce, pizzette, schiacciatine, grissini con strutto, piadine…).

Frutta e verdura devono essere sempre presenti, per garantire i giusto apporto di vitamine e sali minerali. Rimando all’articolo sulla toxoplasmosi per le norme da tenere per il consumo di frutta e verdura.

Sale

Sale poco, ma iodato. Il sale contribuisce all’innalzamento della pressione sanguigna ed è quindi consigliabile non eccedere con il suo utilizzo: bisogna che la futura mamma impari a cucinare utilizzando meno sale e a usare le spezie per condire. Nella scelta del sale optare per quello iodato, perchè lo iodio in gravidanza è fondamentale al fine di prevenire complicanze nello sviluppo fetale.

Idratazione

Durante la gravidanza la temperatura corporea aumenta e a questo proposito, ottimi e gustosi sono i centrifugati di frutta e verdura, l’acqua e le tisane, che garantiscono all’organismo il fabbisogno di liquidi e sono preziose fonti di vitamine e sali minerali. Evitare invece caffè e alcolici perchè aumentano la disidratazione e possono avere effetti nocivi sul bambino.

F.

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