Igiene in cucina: frigorifero e congelatore

Posted: 21 giugno 2018

Igiene in cucina. I primi tempi della convivenza sono stati i momenti dei grandi dubbi. Perchè se è vero che in casa ho sempre aiutato mia madre in cucina, che ho sempre osservato come lei facesse alcune manovre, che l’ho sempre aiutata e ho sempre chiesto, pensare a tutto questo da sola è diverso.

Pur sapendo le risposte, l’avrò chiamata mille volte per delle stupide domande, solo per aver la conferma di fare la cosa giusta.

“Mamma, ho preso il pesce fresco ma resiste fino a domani in frigo?
“Ma il frigo sicura che va lavato solo con acqua e aceto?”
“Mamma, ma le uova del contadino devo lavarle?”

Santa mamma!

Sapendo che questi sono dubbi frequenti, vi ho lasciato una piccola e personale guida per garantirvi la giusta igiene in cucina!

La conservazione degli alimenti

Partiamo da qui. Gli alimenti freschi devono essere trasportati velocemente a casa e riposti in frigorifero e nel congelatore velocemente, per evitare di interrompere la catena del freddo e prevenire contaminazioni.
Quando acquistate prodotti freschi accertatevi sempre della data di scadenza sulla confezione.

La carne fresca deve essere consumata entro 24 ore se macinata, entro 48 ore se è di pollo o di tacchino. Il pesce fresco eviscerato e lavato deve essere consumato entro 1-2 giorni.

Dilemma: lavare i gusci delle uova sì o no?

I gusci delle uova non vanno lavati prima dell’utilizzo. Lavandoli, infatti, si favorisce l’eventuale ingresso di Salmonelle all’interno dell’uovo oltre che la dispersione di organismi patogeni sulle superfici del lavabo. Al massimo si possono passare con un panno di carta assorbente.

Cosa trovate nel mio frigorifero?

Il frigorifero ha le sue regole e la sua organizzazione è essenziale per evitare contaminazioni alimentari e conservare più a lungo gli alimenti.

Credo che si capisca molto più di una persona guardando nel suo frigorifero

piuttosto che nell’armadio dei vestiti!!

Cassetti in basso (4°C)

è lo spazio per frutta e verdura. Va riposta in frigo al di fuori dei sacchetti di plastica (ora biodegradabili), al più si può tenere in sacchetti di carta oppure direttamente nei cassetti. Gli ortaggi non vanno lavati, perchè l’acqua potrebbe favorire lo sviluppo di batteri. Io ho acquistato un tappetino antimuffa (questo) per i cassetti dove metto zucchine, carote, melanzane, finocchi e altra verdura. Dato che nel mio frigo c’è molta più verdura che altro, ho usato anche la mensola di vetro subito sopra i cassetti, dove ho posizionato un paio di scatole di plastica (recuperate dal fruttivendolo) in cui metto solitamente i pomodori in una e la frutta nell’altra (arance e mandarini in inverno, oppure fragole, albicocche, prugne e pesche in primavera/estate)

Mensola bassa (2°C)

andrebbe destinata a carne e pesce freschi, ma io come detto sopra metto qui altra verdura e frutta. Carne e pesce quando li ho freschi li posiziono sulla mensola subito sopra.

Parte centrale (2-4°C)

è adatta a uova, latte vaccino e vegetale e formaggi freschi. Io ho ordinato tutto in scatole di plastica (come queste) e le uova le mantengo nella loro confezione (o se le ho del contadino le metto avvolte in un pezzo di carta assorbente). Nel mio frigo c’è anche un porta bibite orizzontale in questa parte, dove metto la bottiglia di latte vaccino e, in estate, l’acqua. Il latte vegetale, venduto normalmente nei cartoni in Tetra-Pak lo metto orizzontale sulla mensola o, se non ho spazio, nello sportello.

Mensole superiori (4-6°C)

si presta per gli avanzi, cibi precotti, pasta fresca e a volte è proprio lì che metto le piadine.

Sportello (5-7°C)

destinato ai prodotti che necessitano solo di una leggera refrigerazione, come bibite, salse, marmellata, sughi, burro.

Come pulire il frigorifero?

Il frigorifero andrebbe pulito regolarmente e l’ottimale sarebbe non usare prodotti aggressivi. La cosa più semplice è pulirlo con acqua calda e aceto, eventualmente aggiungendo del succo di limone. Io riempio un dosatore spray (grazie a quello dell’IKEA) con acqua tiepida, un bicchiere di aceto bianco e qualche goccia di succo di limone. Spruzzo il mio intruglio su pareti e ripiani, togliendo tutti gli scaffali e strofino con una spugna umida e strizzata, sciacquandola ad ogni ripiano.

Recentemente ho scoperto e provato un prodotto valido: si chiama Sfrigo della LineaPiùPulito. E’ un prodotto concentrato a base di aceto e limone. Non è naturale come la miscela sopra descritta, ma certamente un buon compromesso per chi a) non sopporta l’odore di aceto, ma vuole godere della sua azione disinfettante; b) non ha voglia e tempo di prepararsi la propria miscela. Io lo consiglio a tutte voi, casalinghe disperate! Il modo di utilizzo è identico a quello spiegato sopra.

Cucinare in anticipo e conservare

Sarà capitato a tutti voi, dopo un pranzo in famiglia o una cena tra amici, di aver avuto degli avanzi. Che sia dell’arrosto, del risotto o della verdura ogni cibo può avere una seconda vita il giorno dopo. L’importante è conservare gli avanzi correttamente per evitare la proliferazione batterica. L’alimento cotto deve essere lasciato raffreddare a temperatura ambiente al massimo per un paio d’ore, per poi essere riposto in frigorifero. Io conservo gli avanzi e le pietanze in contenitori di vetro, mai plastica, con chiusura ermetica come questi. Per leggere di più su come ho fatto sparire la plastica dalla mia cucina leggete qui.
Stesse “regole” per quando si cucina volontariamente qualcosa in anticipo!

Congelare è sicuro?

Se non siete certi di consumare gli alimenti freschi che acquistate in tempo, vi consiglio di congelarli già porzionati. In questo caso è importante verificare che il prodotto non sia già decongelato. In quel caso se proprio non potete consumarlo, cuocetelo e congelatelo da cotto.

Nel mio congelatore non è difficile trovare:

  • fettine di carne (bianca biologica o rossa grass-fed),
  • pesce fresco (tranci di salmone, filetti di orata o branzino, polpo, mazzancolle),
  • legumi (ceci, fagioli) che ho precedentemente cotto e i piselli surgelati biologici,
  • porzioni extra di vellutate e passati di verdura in inverno,
  • vasetti con sugo preparato in casa (ragù di carne, sugo di pomodoro, pesto, ragù di verdure)
  • sacchettini con pasta ripiena (ravioli di magro o ripieni di verdura) già porzionata che uso agevolmente per le schiscette del Dottore,
  • pane a fette conservato in sacchetti e separati da carta forno per evitare che si appiccichino
  • in estate, per preparare frullati e gelati magici, banana a pezzetti e frutti di bosco freschi (attenzione: se acquistate frutti di bosco surgelati questi dovrebbero essere cotti per scongiurare il rischio di epatite A, con quelli freschi non c’è questo rischio)

Gli alimenti congelati andrebbero scongelati lentamente: il consiglio è quello di scongelare gli alimenti in frigorifero. Ciò consente uno scongelamento omogeneo che preserva tutte le caratteristiche organolettiche e nutrizionali degli alimenti. Carne e pesce vanno sempre fatti scongelare in frigo, mai a temperatura ambiente, che è il modo migliore per far proliferare i batteri, e mai sotto l’acqua corrente!

Nei prossimi articoli riguardanti l’organizzazione in cucina parleremo di come trattare i cibi, rispettandoli, e come organizzare i piani di lavoro!

Buon riordino!

F.

3 Comments

  • laura 21 giugno 2018 at 12:08

    Buongiorno,

    grazie dell’articolo Francesca, ottimi spunti. Una domanda: aglio cipolla etcc.. dove li conservi? io li sto mettendo in frigo..
    ciao

    Laura

    Reply
    • franci 21 giugno 2018 at 16:30

      Ciao Laura,
      aglio e cipolla non andrebbero messi in frigo, ma andrebbero tenuti fuori in uno spazio buio e fresco.
      Io li tengo in cantina ad esempio!

      F.

      Reply
      • laura 22 giugno 2018 at 8:02

        Buongiorno Francesca,

        Aime’non ho la cantina!il posto al buio lo potrei trovare..ma fresco ..decisamente no!

        ciao

        Laura

        Reply

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