Dermatite Atopica – 1 anno di ANDeA

Posted: 11 aprile 2018

Giovedì 5 aprile si è festeggiato il primo compleanno di ANDeA, l’Associazione Nazionale Dermatite Atopica Onlus, un ‘associazione che nasce per dar voce a coloro che soffrono di Dermatite Atopica e ai loro famigliari, offrendo sostegno costante e organizzando anche percorsi di formazione.

Associazione Nazionale Dermatite Atopica

Gli obiettivi di ANDeA sono quelli di sensibilizzare l’opinione pubblica affinchè si comprenda il reale peso sociale, psicologico, economico e sanitario della Dermatite Atopica. Si pone inoltre come obiettivo quello di sostenere la ricerca per scoprire nuovi trattamenti per questa patologia che, nelle forme più gravi, diventa invalidante

Simona Cremascoli, Vicepresidente ANDeA

La malattia

La dermatite atopica (DA) è una malattia cronica della pelle che condiziona pesantemente la vita di chi ne soffre e della sua famiglia. E’ una patologia multifattoriale e le cause sono da riportare a fattori genetici e ambientali, tra cui le zone con climi freddi e l’inquinamento. E’ una patologia che notoriamente colpisce i bambini, ma negli ultimi anni è stata sempre più spesso diagnosticata anche in età adulta.

Non è solo una malattia cutanea, ma una malattia sistemica, in grado di coinvolgere diversi organi. Il cosiddetto “difetto di barriera epidermica” può essere il punto di inizio per una sensibilizzazione respiratoria. Non è infrequente che un paziente con dermatite atopica sviluppi asma e rinite allergica nel corso della vita. 

I sintomi

Generalmente si manifesta con arrossamento e prurito e il quadro clinico può cambiare in relazione all’età di esordio.

Nei primi anni di vita colpisce guance, mento, piega del collo, braccia e gambe. Dopo il primo anno di età interessa maggiormente il volto, le mani, le pieghe dei gomiti e delle ginocchia.

Nel 60% dei casi sparisce spontaneamente in età puberale; negli altri cari tende a persistere portando a recidive in età adulta, dove la situazione potrebbe peggiorare colpendo anche palpebre, testa e angoli della bocca.

dermatite atopica doce

Il sintomo fondamentale è il prurito: non il semplice prurito che si sente quando ci morde una zanzara o quando il maglione di lana ci irrita, ma è un prurito feroce (cit. Prof. Pigatto Paolo, dermatologo). Si tratta di un sintomo irritante, che provoca nella persona un continuo bisogno di grattarsi, provocandosi delle escoriazioni.

I sintomi non sono costanti: possono acutizzarsi quotidianamente (32%) e durare ore oppure più sporadicamente e durare più a lungo.

L’impatto della Dermatite Atopica

Nella dermatite atopica la componente emotiva è rilevante.

Da una parte ci sono i fattori legati alla sfera psicologica (in particolare lo stress) che possono scatenare e peggiorare i sintomi. Dall’altra parte gli stessi sintomi, come prurito, escoriazioni e forti arrossamenti, che possono condizionare negativamente la vita e le relazioni sociali.

Pensate a dovervi presentare a un colloquio di lavoro durante un periodo di acutizzazione della malattia
o a dover stringere la mano a qualcuno quando questa è lesionata.

Il prurito associato a DA è spesso così intenso da interferire con il sonno, le attività quotidiane, lavorative e con lo studio. Circa la metà dei pazienti presenta problemi di produttività lavorativa a causa di stress, la ricerca di cure e per i sintomi stessi.

Non sono da sottovalutare le rinunce che un paziente affetto da DA si trova a dover fare. Più della metà dei pazienti non può andare in piscina o in palestra, devono evitare vestiti di lana e ambienti polverosi.

In caso di Dermatite Atopica, l’alimentazione?

Da un punto di vista alimentare non esiste l’alimento miracoloso e quello che un paziente di DA deve tassativamente evitare di mangiare.

Dermatite Atopica dieta

Prima di tutto, soprattutto nel bambino, bisogna valutare la presenza di allergie alimentari (con test allergologici validati, come il Prick test). Insieme ad un esperto si può quindi elaborare uno schema nutrizionale equilibrato, che non lo privi di nutrienti fondamentali per la crescita. Con gli anni poi si potrà valutare il successivo reinserimento, in piccole quantità, degli alimenti allergizzanti, ma sempre sotto controllo medico.

Nell’adulto, è consigliata un’alimentazione antinfiammatoria, a basso contenuto e produzione di istamina. 

I principi di una dieta antinfiammatoria sono:

  • limitare i farinacei (prodotti da forno e dolci confezionati) e prediligere i cereali integrali in chicchi
  • abolire tutto ciò che è pro-infiammatorio:
    • prodotti confezionati (biscotti, merendine, patatine, salatini, prodotti da forno…)
    • cibi cotti e precotti
    • alimenti conservati (affettati, sottaceti, legumi in barattolo, salmone in busta, tonno in scatola…).
  • limitare latte e latticini
  • assicurarsi un buon bilanciamento degli omega 3 e omega 6:
    • escludere qualsiasi alimento contenga grassi vegetali (margarine, olio di mais, olio di riso, olio di soia, olio di semi misti, olio di girasole)
    • consumare pesce pescato in mare almeno 2-3 volte a settimana
    • prediligere il pesce azzurro (branzini, sogliole, sarde, acciughe, sgombri…)
  • garantirsi un buon apporto di vitamine e minerali: ferro, zinco, vitamina C, vitamina B12, folati in primis
  • assicurarsi una buona dose di antiossidanti contro i radicali liberi, in tutti i vegetali freschi, di stagione e coltivati senza l’uso di pesticidi
  • usare spezie biologiche ed erbe aromatiche ad ogni pasto

Inoltre è necessario escludere tutti gli alimenti che scatenano i sintomi. Questi variano da paziente in paziente, ma in genere succede con Solanacee: pomodori, peperoni, melanzane, patate, peperoncino, bacche di Goji.

Attenzione anche agli alimenti che liberano istamina

L’alimentazione di un paziente con DA è soggettiva e dipende strettamente dalla presenza di altre allergie alimentari
e/o cross reazioni con allergie inalatorie!

Questi alimenti possono dar fastidio durante la fase acuta, ma essere tollerati nelle fasi in cui si sta meglio.

Sulla pagina Facebook di ANDeA potete trovare ogni giorno nuovi tips e chiarimenti: seguitela!

F.

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